Stato fantasma

Gli avvenimenti di questi giorni, ovvero la strage di Brindisi e il terremoto, non rendono lo Stato farlocco che si riempie la bocca di inutili parole di sdegno più concretamente presente per i cittadini nel bisogno. Anzi. Il recente decreto sulla protezione civile pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 16 maggio sancisce che d’ora in poi non sarà più proclamato lo stato di calamità. Tragica fatalità è che un terremoto abbia colpito a pochi giorni dall’approvazione di questo decreto legge. Il risarcimento dei danni provocati ai cittadini sarà d’ora in avanti affidato alle assicurazioni private, e per questo, volontarie.

Ma come sottolinea il Sole 24 ore: “Certo è che non sarà un percorso di facile realizzazione. Innanzitutto perché‚ l’assicurazione su base ‘volontaria’ sancisce, di fatto, la disparità tra cittadini che vivono in zone non a rischio e quelli che, invece, si trovano in aree sismiche o a rischio idrogeologico. Senza contare che le compagnie assicurative non stipuleranno polizze – o se le faranno i cittadini dovranno pagare cifre astronomiche – in quelle zone dove i rischi sono molto alti.” (http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/primiPiani/2012/05/protezione-civile-con-la-riforma-lo-stato-non-risarcira-piu-per-le-calamita-naturali.html)

Quanto alle parole pronunciate dai soliti segretari di partito subito dopo la strage di Brindisi, ho provato un enorme disgusto a sentire le parole di sdegno di Renato Schifani, presidente del Senato indagato per mafia. Che parli di orrore, qualunque sia la matrice dell’attentato, terroristica o mafiosa, lo trovo improprio e assolutamente inaccettabile. Ma forse l’inaccettabilità deriva proprio dal fatto che un avvocato della Mafia non dovrebbe, in un Paese normale, ricoprire quella carica. Certo, se non ci trovassimo in uno stato ad mafiam.

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