Amori impossibili

Amori impossibili come

sono effettivamente impossibili le colline

Non è possibile che tanto amore

in esse venga apertamente

dato

e al tempo stesso dissimulato, anzi

reso inaccessibile

Serie senza requie di inaccessibilità

che pur fa da accattivante

ingradante tappeto sulla

più grande breccia demenza desuetudine

Colline ricche di mille pericoli di morte

per            quietamente

per            avventato soccorrere

tra cielitudini

per            insufficienza di attenzione a sé –

di sorte in sorte

“intralcierà”          “si defilerà”

Andrea Zanzotto

Di Elio Pecora

I.

L’idea di stare

dentro un immenso vuoto

affardellati di niente,

nel niente incespicando.

Cercarsi, nemmeno accostarsi.

Domande. Mai chiuse risposte.

Pure qui l’ora, il giorno.

Quale voce accompagna?

quale mano conduce?

Un grumo ogni storia residua.

Desiderio è mancanza.

Indifferenti stelle

dentro abissi insondabili,

sperse divinità

in limbi senza nome.

Altra la soglia, la stanza,

poco avanti lasciate,

altro il momento, il percorso,

lo sguardo sorpreso allo specchio.

Non v’è ritorno,

soltanto l’andare e l’addio.

Elio Pecora