Il tempo perso… (lavorando!)

Le temps perdu

Devant la porte de l’usine

le travailleur soudain s’arrête

le beau temps l’a tiré par la veste

et comme il se retourne

et regarde le soleil

tout rouge tout rond

souriant dans son ciel de plomb

il cligne de l’oeil

familièrement

Dis donc camarade Soleil

tu ne trouves pas

que c’est plûtot con

de donner une journée pareille

à un patron?

   Jacques Prévert

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Il tempo perso

Sulla porta dell’officina

d’improvviso si ferma l’operaio

la bella giornata lo ha tirato per la giacca

e non appena volta lo sguardo

per osservare il sole

tutto rosso tutto tondo

sorridente nel suo cielo di piombo

fa l’occhiolino

familiarmente

Dimmi dunque compagno Sole

davvero non ti sembra

che sia un po’ coglione

regalare una giornata come questa

ad un padrone?

traduzione di M. Cucchi e G. Raboni, Ugo Guanda Editore 

Il triangolo no.. non l’avevo considerato!

Sento i bisogni del corpo, li ascolto attentamente e dò loro una risposta. Sento i bisogni della mente e del cuore, e dò loro un’altra risposta. Altrettanto adeguata, stando bene attenta a non mescolare le due cose. Sarebbe un disastro se Cuore e Mente iniziassero a pretendere di poter soddisfare loro, i bisogni del Corpo.. non c’è spazio per la confusione! E allora Mente accompagnata da Cuore vaga per il mondo, riceve molti stimoli e li elabora, a volte va in corto circuito ed prende con sè delle scorie (umane e non) senza rendersene conto: al prossimo Centro Ecologico se ne sbarazzerà, non si sa mai che possano servire (riciclate) a qualcun altro. E prosegue il suo viaggio… ogni tanto Corpo lancia subdoli messaggi alla mente perché la sente complice e partecipe delle sue avventure: è un furbacchione, questo Corpo, meglio non dargli troppo ascolto, gli basta poco a gasarsi e mandare in visibilio i suoi due amichetti Mente e Cuore. Mente e Cuore hanno sviluppato un sistema di vasi comunicanti: Mente può comunicare con Cuore solo se Cuore è abbastanza morbido e preparato, ma negli ultimi anni a causa di molte ammaccatture ha creato una scorza cicatrizzatasi attorno alle ferite che lo aiuta a parare i colpi. Dall’altra parte, Cuore si è indurito e non ha più la malleabilità quasi adolescenziale che gli permetteva di sentirsi in poco tempo invaso di sangue così dolce da fargli quasi ribrezzo.. Ora no, non più, è un Cuore versione Cavaliere dei Templari, munito di elmo, scudo e corazza acciaio inossidabile… non si sa mai, meglio tenersi preparati a ogni evenienza. Da un po’ di tempo, dicevo, Mente fa fatica a mandare messaggi a Cuore: Corpo la manda in estasi, e tutta felice si precipita da Cuore per farlo partecipe, speranzosa che possa tornare in forma. Scesa nella dolce e rossa prateria, scorge all’orizzonte un cavaliere tenebroso armato di lancia e scudo, il viso ricoperto di elmo che fa appena intravedere due occhi luminosi e pungenti… è infilato in una corazza che peserà almeno 5 kg! Ahahahah … una risata interiore la sconquassa, e sconsolata se ne ritorna nei suoi appartamenti al 30esimo piano. 

Alla prossima puntata. 

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Prévert insegna

Paris at night

Trois allumettes une à une allumées dans la nuit

La première pour voir ton visage tout entier

La seconde pour voire tes yeux

La dernière pour voir ta bouche

Et l’obscurité tout entière pour me rappeler tout cela

En te serrant dans mes bras.

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Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte

Il primo per vederti tutto il viso

Il secondo per vederti gli occhi

L’ultimo per vedere la tua bocca

E tutto il buio per ricordarmi queste cose

Mentre ti stringo fra le braccia.

traduzione di M. Cucchi e G. Raboni, Ugo Guanda Editore